RECENSIONE – Darksiders

Recensione di: Enea83


Versione testata: PlayStation3

Titolo: Darksiders

Compatibilità trofei: Si

Data uscita: 08 Gennaio 2010

Genere: Azione

Produttore: THQ

Sviluppatore: Vigil Games

Distributore: THQ

INTRODUZIONE – Summa di elementi

Ideare e introdurre delle novità brillanti in una produzione videoludica non è un compito facile, specie quando si sviluppa un titolo action appartenente ad un genere inflazionato dalla pletora di lavori similari immessi sul mercato.

L’intuizione dei ragazzi di Vigil Games è stata quella di non introdurre nulla di nuovo ma di realizzare una summa degli elementi che hanno caratterizzato il genere action negli ultimi tempi, ne consegue che il lavoro della software house potrebbe non stupire per originalità ma sicuramente potrebbe riscontrare il favore dagli amanti di questa tipologia di videogames.

LA TRAMA – Il giorno del giudizio

Lo scontro fra l’Inferno e il Paradiso è infuriato fin dall’alba dei tempi, i due schieramenti erano tuttavia sottoposti all’Arso Consiglio capace di intimidire entrambi grazie ai quattro Cavalieri dell’Apocalisse (Guerra, Carestia, Pestilenza e Morte). Dal Caos del conflitto fra le forze sopra citate nacque il terzo regno, quello degli uomini.

L’Arso Consiglio instaurò Sette Sigilli i quali si sarebbero dischiusi a tempo debito liberando i Cavalieri dell’Apocalisse e scatenando il Giorno del Giudizio, ovvero, il giorno in cui saranno puniti i malvagi a prescindere della loro appartenenza al regno degli inferi, del paradiso e degli uomini e portando un nuovo equilibrio ed una nuova era. Tuttavia, per ragioni ignote, un solo Cavaliere dell’Apocalisse, Guerra, si è destato nonostante i sigilli siano rimasti integri. Guerra, accusato di aver tramato con le forze del Distruttore, dovrà dimostrare di essere stato usato.

La narrazione è affidata a sequenze filmate realizzate con il motore di gioco e in computegraphics le quali brillano per desing e scelte di regia tanto da evocare le più inquietanti atmosfere bibliche da fine del mondo, un vero tocco di classe il finale aperto che lascia la porta spalancata ad un eventuale seguito.

IL GAMEPLAY – Strizzando l’occhio alla tradizione

Sarebbe un errore considerare “Darksiders” un clone di “God of war”, infatti, al di là di alcune similitudini, il titolo realizzato da Vigil Games non ha il suo fulcro nei combattimenti (comunque presenti in abbondanza) ma negli enigmi da risolvere. Essi si basano prevalentemente sull’attivazione di meccanismi o sul ritrovamento di determinati oggetti necessari per aprire delle porte. Il livello medio di difficoltà degli enigmi ambientali, nella prima parte del gioco, non è mai troppo elevato, si tratta di un fattore più che positivo in quanto consente anche all’utente più “frettoloso” di godere del prodotto senza snevarsi troppo, successivamente gli enigmi si fanno più elaborati ma non per questo impossibili specie se ci si arma di pazienza e spirito di osservazione.

Come detto sopra, i combattimenti sono presenti e spesso anche impegnativi: si tratta di scontri con creature di varie forme e capacità oppure con gli immancabili boss. Tali sequenze sono molto più di semplici intermezzi tanto da alternarsi con la risoluzione degli enigmi in una percentuale quasi alla pari.

Ad inizio gioco, Guerra si troverà privo di gran parte dei suoi poteri e delle sue armi, tuttavia, con il proseguo dell’avventura riuscirà a riacquistarli.

Fin dalle prime battute potremo adoperare una lunga e imponente spada simile per stile a quella adoperata da Gatsu nel celebre manga di Kentaro Miura “Berserk”. Accumulando le anime dei morti, rilasciate dalle creature abbattute e dall’apertura di appositi scrigni, potremo potenziare le nostre capacità ed acquistare una altra arma molto importante: la falce, stilisticamente vicina a quella brandita da Ryu Hayabusa nel secondo capitolo delle sue avventure.

Altre armi che sbloccheremo, previo ritrovamento, saranno la “Lama incrociata” (una sorta di boomerang simile a quello usato  Hayden Tenno in “Drak Sector”), il “Guanto sismico” (utile per scatenare un mini-terremoto contro i nemici o per abbattere barriere di ghiaccio), “Misericordia” (un’imponente pistola a tamburo) e la “Catena degli abissi” (una sorta di rampino).

Fra le capacità speciali di Guerra vanno citati gli attacchi basati sull’ira; la “Forma demoniaca” (la quale trasforma temporaneamente il “protagonista” in un demone fiammeggiante dalle capacità distruttive devastanti); le “Ali” (con le quali effettuare brevi planate), e, da metà gioco in poi, potremo di nuovo salire sul nostro fido destriero Rovina il quale aumenterà notevolmente la dirompenza dei nostri attacchi.

A completare il gameplay ci pensa un sistema di potenziamenti molto completo il quale poggia le sue fondamenta sulle anime dei morti da scambiare con il demone Vulgrim in cambio di nuove tecniche di combattimento e armi.

Gli scenari, seppur lineari, offrono un’interessante sfida ai patiti dei collezionabili per via delle “Reliquie dei guerrieri caduti” nascoste qua e là.

IL COMPARTO GRAFICO E SONORO – Qualche sbavatura

Provando il titolo in esame si rimane sempre impressionati positivamente dal comparto grafico, il quale, tuttavia, non può definirsi perfetto. I limiti maggiori si possono identificare in qualche  modello poligonale non molto definito, nel livello di dettaglio sotto tono in alcune locations (le quali, comunque, brillano per level desing) e nel particellare spesso privo di un effetto incisivo. Si tratta, in realtà, solo di piccoli nei che comunque non consentono al comparto grafico di “Darksiders” di essere posto allo stesso livello di alcune grandi produzioni recenti.

Il comparto sonoro è leggermente migliore. È, infatti, possibile apprezzare un’effettistica dell’ambiente e delle armi molto ben campionata, un doppiaggio interamente in italiano convincente ma soprattutto va lodata la colonna sonora per il ritmo imposto alle singole scene e in generale per il brillante accompagnamento offerto all’azione di gioco.

LONGEVITA’ E MULTIPLAYER – Durevole

“Darksiders”, alla luce della “vita-media” degli action, fa registrare risultati più che buoni sul fronte della longevità. Infatti, potremo giungere all’epilogo dell’avventura non prima di 15-16 ore di gioco a seconda delle capacità di ogni singolo utente.

Tuttavia, un gameplay così zeppo di enigmi ambientali finisce per pagare pegno sul fronte della rigiocabilità che si attesta su livelli sufficienti: l’unico stimolo per riprendere il titolo in mano potrebbe venire dalla volontà di gustare nuovamente le locations teatro delle imprese di Guerra e non tanto per via di tutte quelle leve da identificare ed attivare.

Il multiplayer è totalmente assente.

CONCLUSIONI – Un titolo valido

“Darksiders” premia le aspettative riposte dagli utenti in fase di produzione: si tratta di un buon titolo sicuramente immancabile nella collezione degli amanti del genere action.

Gli unici difetti che non ci consento di gridare a squarciagola “Capolavoro!!!” sono dovuti al comparto grafico non al top, all’assenza di novità di rilievo, e alla rigiocabilità appena sufficiente.

Per tutto il resto “Darksiders” convince. Interpretare un cavaliere dell’Apocalisse potrebbe rivelarsi più appagante di quanto abbiate mai immaginato…

Pro:

- Vario

- Trama interessante

- Longevo per essere un action

Contro:

- Nessuna innovazione introdotta

- Grafica non eccelsa

- Rigiocabilità sufficiente

GIUDIZIO
Grafica              8
Sonoro              8,5
Gameplay        8,5
Trama                9
Longevità        8,5
Rigiocabilità   6
Totale              8,1
VN:F [1.9.17_1161]
Rating: 6.5/10 (6 votes cast)
RECENSIONE - Darksiders, 6.5 out of 10 based on 6 ratings
avatar

About lixxars